Con chi mi tocca vivere

Da giovane comunista avevo un incubo ricorrente: quello di morire democristiano.

La DC mi appariva particolarmente perversa: da un lato ostentava ed aizzava un anticomunismo viscerale supportato da un clericalismo diffuso e battagliero. E questo poteva andar bene: era evidente l'infima qualità sul piano ideologico culturale del nostro antagonista nei confronti della purezza di cuore, impegno intellettuale morale e politico che si richiedeva al giovane comunista. Il bene contro il male, una battaglia quotidiana e totalizzante.

D'altra parte la DC, o meglio il pensiero cattolico, mostrava valori condivisibili e personaggi che pativano più di noi gli urti del fronte interno. Faceva rabbia, il nero diventava grigio. Questo fino a che furono tutti cacciati e bollati come catto-comunisti. Ma oramai per la DC era troppo tardi, poco dopo verrà travolta dalla propria inadeguatezza a governare un paese come l'Italia, 5o 6o o 7o paese industriale nel mondo.

Ripenso al discorso di Aldo Moro al Parlamento in occasione di Mani pulite. Allora mi sembrò una disperata ostentazione di prevaricazione. L'assunto era semplice: la DC è stata la grande protagonista della crescita del paese, del mantenimento della democrazia, dello sviluppo economico, del contenimento della minaccia comunista ... non accetta di essere messa sotto accusa per questioni marginali di corruzione politica. M'indispettì e lo ritenni una grave caduta di stile da parte di un personaggio che, nonostante la fumosità bizantina del suo pensiero politico, era da annoverare tra i politici puri, dall'alta moralità.

Ricordo anche il discorso di Craxi al Parlamento, in una situazione ben più drammatica per le sorti del proprio partito, che aveva puntellato la sopravvivenza della DC. Anche allora la cosa non i piacque.

L'incubo cominciava ad essere un brutto sogno.

Rifletto ora su quei ricordi, il tempo è passato. Ad essere travolti non sono stati solo la DC e il PSI, ma tutti i partiti, anzi la partitocrazia e la prima Repubblica ed Partito Comunista e con questo il sogno di una società ... non mi viene in mente come la potevamo definire/sperare allora, ma comunque migliore del verminaio che avevamo vissuto finora. 

Purtroppo con la irrilevanza dei nuovi partiti, oramai ridotti a meri esecutori del potentati economici internazionali, si diffonde il distacco dalla politica, la sfiducia nella democrazia, la rassegnazione, il ripiegarsi nell'individualismo autoprotettivo.

Ma soprattutto una massa di banditi, di imbecilli, ignoranti, sgradevoli e volgari che occupano tutti i posti della politica e della comunicazione ...

Aridatece er puzzone



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