Pasqua. Non ci resta che pregare

Da una parte mi cascan le braccia, da un altro canto mi consolo.

Nell'arco della mia vita sono passato da una fase della mia gioventù che vedevo i difensori dei poveri, dei diritti e della giustizia e per la pace, nei comunisti, quelli italiani, ma comunisti senza se e senza ma. E questo era il bene. E vedevo nella DC, partito di governo, grande repressore e soprattutto longa manus di un Vaticano reazionario, ottuso, meschino e cattivo, il male.
Oggi mi ritrovo che quelli che erano i comunisti sono stati oggetto di una regressione evolutiva che ha trasformato una strategia difensiva basata sul mimetismo ideologico in una caratteristica dominante tale da provocare un salto di specie. E addio al fronte del bene.
Dall'altra parte, mentre i partiti al governo hanno sì continuato ad essere la longa manus di qualcuno, ma non si tratta più del Vaticano ma dei cosiddetti poteri forti, finanziari a livello globale. E quello che una volta era il reo principale della nequizia sociale esser diventato il principale defensor pacis in un mondo politico ebbro di furor belli (la classe politica, per fortuna l'opinione pubblica non è stata ancora contagiata, nella sua grande maggioranza, nonostante il continuo ed assillante martellamento propagandistico): e non solo per la pace ma anche uno dei pochi punti di riferimento autorevole per chi mira ad una qualche giustizia sociale.
Il papa non è un comunista, e forse neppure un comunitario, certo mantiene vivi alcuni dei tratti di cattiveria fondamentalista, come l'avversione al diritto dell'individuo di decidere sulla propria esistenza in vita.
Ma sono compensati da tanti altri aspetti che rendono la Chiesa cattolica un qualcosa di accettabile in un mondo evoluto. Sul piano dell'universalismo è l'unica religione del Libro che ha cercato di superare il paradosso del monoteismo (non avrai altro dio fuori di me, quindi se non sei con me sei contro di me o comunque sei fuori), che riconosce l'esistenza del bene anche fuori della comunità cristiana, che rifugge dalla guerra ... A questa evoluzione della Chiesa il papa (e non papà) Francesco dà un forte apporto militante. I suoi interventi a favore dell'accoglienza e del diritto alla dignità dell'essere umano fanno a cozzi con le cialtronerie di certi politici come Salvini che ostentano in maniera grottesca crocifissi e rosari e tentano crociate medioevali che la Chiesa moderna ha abbandonato da almeno mezzo secolo.
Come i suoi appelli alla pace, alla salvaguardia dell'ambiente con la cognizione piena che si tratta di salvaguardare la sfera antropica del pianeta, e quindi della specie umana, altro che ecologismo da giardinaggio.
Quindi sono avvilito per come le vecchie bandiere della sinistra sono state calpestate da coloro che una volta le facevan garrire, mi consolo per il fatto che qualcuno le ha raccolte, anche se non legato alla mia matrice di laico marxista.
Quindi mi adeguo e laicamente prego per il Papa e per l'avvento, se non del Cristo redentore, visto che siamo a Pasqua, ma almeno per quello del buonsenso.

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