Siamo un paese libero

 Dunque, Israele sta massacrando i palestinesi. Intanto si discute se si tratta di genocidio o semplice strage. Si discute anche se le reazioni possono essere considerate anti sioniste o antiebraiche. Si dice che gli Stati uniti dovrebbero intervenire per imporre almeno la tregua, ma c'è chi dice che non spetta loro.

Qualcuno dice addirittura che è la riprova della cattiveria degli ebrei, altri che è la riprova della follia degli integralisti mussulmani.
Chi ha cominciato?

Dunque, l'Ucraina è praticamente annientata come soggetto politico indipendente, la sua popolazione ridotta di un terzo, un esercito del tutto dipendente dagli "aiuti" (in realtà prestiti con cambiali), il futuro negato a milioni di persone, una prospettiva di smembramento del territorio tra i vari pretendenti europei sulla base delle popolazioni esistenti (una sorta di moderna questione dei Sudeti).
Si discute se lo Stato aggressore ha attaccato per offesa o per difesa, ma si discute anche se gli Stati uniti hanno provocato e spinto al conflitto, se l'obbiettivo loro era la Russia, l'Europa o la Cina. Si discute se gli europei devono sostenere economicamente ed anche militarmente l'Ucraina, se restare neutrali o se fare guerra alla Russia. Ci si divide: una bomba atomica tattica si potrebbe usare? e se la buttano i Russi, ci farà male o è tutta salute?

L'importante è cogliere l'occasione per discutere tra noi, alla tv, sui social, sui giornali, per darsi del coglione o della merda reciprocamente, alla faccia dei fatti e degli altri.
Questo vuol dire essere un paese libero e democratico.

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